Salute

Una gran bella storia da Caltanissetta: la maestra Samanta Lacagnina in ferie per stare accanto al suo alunno operato a Rimini

Redazione

Una gran bella storia da Caltanissetta: la maestra Samanta Lacagnina in ferie per stare accanto al suo alunno operato a Rimini

Sab, 06/06/2026 - 16:26

Condividi su:


Una storia di altruismo, sensibilità e amore per il proprio lavoro che arriva da Caltanissetta e che in queste ore sta commuovendo l’Italia. Protagonista è Samanta Anna Lacagnina, insegnante di sostegno nissena, che ha scelto di trascorrere le proprie ferie accanto a Mattia, il bambino che segue a scuola da tre anni e che lo scorso 14 maggio è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alle mani e ai piedi presso la clinica Sol et Salus di Rimini.
Il piccolo, affetto da disabilità motoria e intellettiva, ha affrontato il ricovero insieme alla madre, lontano dalla Sicilia e dai propri punti di riferimento quotidiani. Una situazione che ha spinto la docente a fare molto più di quanto il suo ruolo professionale richiedesse.
È stata infatti proprio Samanta Lacagnina a suggerire alla famiglia la struttura sanitaria romagnola, che conosceva per aver lavorato in passato a Savignano sul Rubicone.
«Ho sostenuto la famiglia indicando loro questa clinica che per me rappresenta un’eccellenza. Per qualche anno ho lavorato a Savignano sul Rubicone, poco lontano da Rimini, e avevo conosciuto i professionisti dopo il ricovero di un’amica», ha raccontato l’insegnante.
Ma il suo impegno non si è fermato qui. La docente ha organizzato personalmente il trasferimento, accompagnando il bambino e la madre da Catania fino all’aeroporto di Bologna e assicurandosi che tutto fosse adeguato alle particolari esigenze del piccolo.


«Mi sono preoccupata di organizzare il viaggio in aereo, di accompagnarli da Catania all’aeroporto di Bologna, dove è stato approntato un transfer adatto alle esigenze particolari del bambino. In parte ho contribuito anche alle spese che sono state coperte, voglio sottolinearlo per evitare incomprensioni, anche dai familiari», ha spiegato.
Un gesto compiuto durante i propri giorni di ferie e motivato esclusivamente dall’affetto nei confronti del bambino e della sua famiglia.
«È un gesto fatto con amore. Inizialmente la mamma pensava stessi scherzando. Ho voluto dare sostegno a un bambino solare, con una grande forza di volontà, e a una madre coraggiosa. Per me è stato tutto naturale e lo rifarei mille volte. I miei allievi sono davvero come figli», ha dichiarato.


Durante la degenza, Mattia ha preso parte al progetto sperimentale “Inclusive Care”, promosso dalla clinica Sol et Salus insieme al Comune di Rimini, all’Università di Bologna, alla cooperativa Il Millepiedi e al Cidi. Un’iniziativa che offre ai piccoli pazienti spazi educativi e ricreativi per favorire socializzazione, inclusione e crescita personale anche durante il percorso di cura.
La stessa clinica ha sottolineato il valore della presenza dell’insegnante, definendola «una scelta libera e generosa che ha permesso al bambino di mantenere un punto di riferimento educativo e affettivo anche lontano da casa, contribuendo a rendere più sereno il periodo di degenza».
La vicenda ha colpito anche le istituzioni locali. Il Comune di Rimini ha infatti voluto esprimere il proprio apprezzamento attraverso una lettera di encomio inviata alla dirigente scolastica dell’insegnante. Nella nota, la vicesindaca Chiara Bellini ha definito la scelta della docente «un esempio concreto di passione professionale, dedizione e autentico affiancamento umano, che supera ciò che è richiesto dal ruolo e restituisce alla scuola la sua dimensione più alta: essere comunità, cura e responsabilità condivisa».


Terminato il periodo di ferie, Samanta Lacagnina è rientrata a Caltanissetta per riprendere il proprio servizio scolastico, mentre Mattia continua il percorso riabilitativo.
«Ho deciso di investire così il mio tempo. Ora sono dovuta tornare in Sicilia per rientrare in servizio. Mattia sta bene ed è ancora ricoverato per proseguire le terapie riabilitative», ha concluso.
Una gran bella storia che parla di inclusione vera, di umanità e di una scuola che sa andare oltre i programmi e le lezioni, mettendo al centro le persone. Un esempio che rende orgogliosa Caltanissetta e che dimostra come, talvolta, i gesti più semplici siano anche quelli capaci di lasciare il segno più profondo.

banner italpress istituzionale banner italpress tv